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Una giornata sulla neve PDF Stampa E-mail

Ogni tanto anche il bed and breakfast Charm Sardinia  va in vacanza   io e mio marito quando siamo senza impegni andiamo a visitare le località della Sardegna, questa domenica siamo andati con i nostri amici a vedere la neve sul Monte Spada. Siamo partiti da Cagliari tutti festanti il sabato notte,  per avere la  mattina  tutta per noi. Da Cagliari siamo arrivati a Ollolai a m 960 abitanti 1579.  Il piccolo ma caratteristico paese ebbe importanza nel Mediterraneo quando ( sec. XI ) fu capoluogo della Curatoria della Barbagia di Ollolai. Nel 1490 un incendio distrusse quasi completamente l’abitato ( secondo la leggenda fu maledetto dai frati del convento di S.Basilio, trucidato e scacciato perché accusati ingiustamente di un orrendo delitto ), e da allora diminuì d’importanza. E’ caratteristica la locale produzione di ceste di asfodelo dette corbule, i costumi femminili sono bellissimi, si possono ammirare durante la festa di S. Bartolomeo il 24 agosto.

  

 

  

Nella parrocchia S.Bartolomeo, al centro del paese, si conservano parti dell’originaria chiesa gotica. Nei dintorni, sul Monte S.Basilio tra la Punta Manna m1104 e la Punta Sasisorgiu m 1127, sorgeva un convento medioevale, di esso rimane la chiesetta di S.Basilio m 1011, rimaneggiata più volte, l’ambiente circostante offre sorgenti, boschi e grandiosi roccioni granitici, e si rivela molto suggestivo. L’accesso è con un tracciato panoramico di Km 2 dalla periferia, in direzione ovest. Appena arrivati ci accoglie la neve che per noi Cagliaritani è molto rara. Decidiamo di andare a visitare Gavoi. Questo importante centro agro-pastorale è frequentato, per il clima gradevole, durante la stagione estiva, e conserva nel centro storico diverse abitazioni con caratteristiche balconate lignee e vari palazzotti in stile “ rustico “ con granito a vista. Domina le case il bel campanile della parrocchiale di S.Gavino, uno dei monumenti più rappresentativi della Barbagia, che testimonia la floridezza del centro nel sec.XVI. Nella semplice facciata spicca il notevole rosone di pietra rachitica, il portale è rinascimentale. L’interno custodisce un pulpito ligneo e ( 1 cappella destra ) un bel fonte battesimale ligneo del 1706, il presbiterio ha la volta stellare. Nei dintorni di Gavoi, a breve distanza, passando per Lodine, in una zona panoramica, con vista sugli altopiani e le montagne fino al Gennargentu, si può proseguire per Fonni la nostra meta e anche verso Mamoiada. In quest’ultima direzione, sul suggestivo altopiano di S.Cosimo m 850 che, come detto si collega con quello di Pratobello verso oriente formano uno degli scenari più belli dell’isola per le distese di pascoli incontaminati a perdita d’occhio, si incontrano, il santuario della Madonna d’Itria, sede l’ultima domenica di luglio di una delle più suggestive feste della Barbagia, con gare di cavalli ( Sa Carrela ) e grande concorso di folla, da tutta la zona, a pochi metri dalla chiesa, un grande menhir di granito, alto 3,5 m. Scendendo dal paese in direzione sud verso Fonni e Ovodda sulla ss128-388, con splendide viste verso le cime del Gennargentu, innevate d’inverno, si incontra la valle del Rio Talora in cui è stato ricavato il Lago di Gusana m 643, uno dei più pittoreschi della Sardegna, con le sue acque di colore blu intenso in inverno e verdi d’estate ( per le alghe in sospensione ) in cui si specchiano splendide foreste di lecci, in un paesaggio quasi appenninico. Siamo arrivati a Fonni m1000 abitanti 4371, è il centro più importante della Barbagia di Ollolai, con una salda economia basata sulla pastorizia, cui si è aggiunto recentemente il turismo, indirizzato alla valorizzazione della montagna del Gennargentu, alle falde del quale sorge l’abitato, che risulta il più elevato dell’isola. Il clima è particolarmente buono d’estate, ma  anche nell’inverno ormai la neve è salutata come un evento benefico, per la grande massa di gitanti che qui giunge, soprattutto dal Cagliaritano. Conserva, fra i vicoli dei quartieri antichi, alcuni angoli con case e palazzotti di gradevole architettura sarda, che sarebbero meritevoli di tutela e valorizzazione, come si sta facendo attualmente. La parrocchiale di S.Giovanni Battista ha l’interno in stile gotico-catalano che ricorda la parrocchiale di Gavoi. Il monumento più interessante di Fonni è la chiesa conventuale di S.Francesco, detto popolarmente santuario della Madonna dei Martiri. Il complesso monumentale è circondato da portici che formano una vasta piazza. Nel Settecento l’originaria chiesa secentesca ( dedicata alla SS.Trinità ) fu ampliata sul lato destro per costruire un ampio capellone, che divenne il veneratissimo Santuario della Madonna, di cui si svolge la suggestiva festa la 1 domenica di giugno, con processione solenne, costumi locali e della zona, e cavalieri in costume ( sos curillos ), era la festa dei pastori che ritornavano al paese, dopo aver svernato con le greggi in pianura. E’ notevole l’interno della chiesa per i numerosi affreschi settecenteschi, gli  altari barocchi più interessanti dell’isola. Si distinguono gli affreschi di Pietro Antonio Are ( 1760 ) e del figlio Gregorio, varie statue del maestro campidanese  G.A. Lonis ( sec.XVIII ) sia nella chiesa della Trinità che nel Santuario vero e proprio che ha alta cupola, stucchi e opere d’intaglio, e il notevole altare maggiore. Altre opere d’arte in sagrestia, tra cui interessanti dipinti, da vedere la suggestiva cripta ( struttura estremamente rara , soprattutto in Barbagia ) che custodisce nell’angustio ambiente varie statue di stucco, altri affreschi e le vasche dell’antica sorgente, poi purtroppo deviata per rifornire la fonte posta sotto il piazzale. Al settore centrale del Gennargentu si accede, sempre da Fonni, ma deviando a destra verso Desulo poco dopo la periferia del paese. Poco dopo più di 5 Km si giunge al Passo di Donnortei, dominato dal Monte Spada m 1595. Una strada  a sinistra, sud, presso la fonte di Donortei, una delle più famose della Barbagia sale verso il Monte Bruncu Spina m 1829 con un tracciato estremamente panoramico fino al Rifugio Bruncu Spina m1660, da cui a piedi si può raggiungere la cima. Se l’innevamento è sufficiente, esiste la possibilità di sciare utilizzando il locale impianto di risalita. Dalla cima del Bruncu Spina il panorama straordinario offre la vista del mare  ( nelle giornate nitide ) su tre lati, ovest,est e sud. Si vede il Campidano, buona parte della barbagia, il settore montano verso il passo di Corr’eBoi e il Supramonte di Orgosolo. In circa tre-quattro ore di marcia non sempre facile, percorrendo la cresta verso sud-est si può raggiungere la Punta Lamarmora m 1831-34, la cima più elevata della Sardegna.

  

 

  

 

  

 

  

 

  

 

  

 
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