header header
Menu principale
Home b&b
Bed and Breakfast
Camere B&B
Servizi B&B
B&B Tariffe
Prenota bb
Offerte bb
B&B Info
Dove siamo
Link Sardegna
Info turismo
Itinerari in Sardegna
Spiagge in Sardegna
Sardegna Eventi
La città di Cagliari
Login Form





Password dimenticata?
Nessun account? Registrati
Chi e' online
 
Home b&b arrow La città di Cagliari arrow Santuario e Basilica di nostra Signora di Bonaria Cagliari
Ultime notizie
header
I piu' letti
Santuario e Basilica di nostra Signora di Bonaria Cagliari PDF Stampa E-mail

La nostra isola ha una storia travagliata: è sempre stata occupata da degli stranieri, ma non trascurata dalla tenerezza di Maria.

 

 

 Nel 1200 era in mano dei Pisani, la cui dominazione era mal sopportata dai Sardi. Grazie ad un intervento di papa Bonifaccio VIII l'isola fu assegnata agli Aragonesi. Lieti per quella che si consideravano alla tregua di una liberazione, i Sardi vollero mandare al re d'Aragona un ambasciatore per sollecitarne la venuta in Sardegna. Si trattava di un giovane nobile, Carlo Catalano, che portò a termine la sua missione e tornò in Sardegna, dopo essere divenuto umile religioso del nuovo ordine delle Mercede, recentemente fondato, su richiesta di Maria, per la redenzione degli schiavi dai Mori, da San Pietro Nolasco. La conquista della Sardegna da parte degli aragonesi non fu facile per la strenua difesa dei Pisani, ma alla fine Alfonso IV d'Aragona, pur restando ferito, ebbe la meglio e in segno di gratitudine fece erigere nel colle di Bonaria una chiesa dedicata alla SS. Trinità e alla Vergine. Il colle di Bonaria, che fino a poco tempo prima era stato solitario e deserto, anche grazie alle poderose fortificazioni fatte erigere da don Alfonso, si popolò ben presto di militari e delle loro famiglie e di tutti coloro che erano attirati dalla santità di fra Carlo Catalano e i suoi confratelli religiosi, al cui convento era stata annessa la Chiesa fatta costruire da don Alfonso. Così la villa Bonaria o Castell de Bonayre ( il cui perimetro era pressappoco compreso dalle odierne via Bottego,viale Cimitero, piazza San Cosimo, via De Gioannis, via Messina, via Milano ) assunse il ruolo di capitale del Regno di Sardegna e di Corsica, ufficialmente dal 19 giugno 1324 al 10 giugno 1336. Successivamente infatti la comunità catalana si trasferì dal Castell de Bonayre al Castell di Castro, ribattezzato Castell de Caller. E'così che anche a Cagliari, come nel resto dell'Europa, rinasceva la vita proprio interno ad un monastero di religiosi consacrati a Dio. E la Regina di questo Convento è tuttora, per sua decisione, Maria, protettrice dei naviganti, ma anche di tutti i Sardi ai quali non fa mai mancare le sue silenziose ed afficaci attenzioni; Lei che è " di speranza fontana vivace ". Il vasto fronte del complesso religioso si erge sulla collina omonima, preceduto da un'ampia scalinata e appartenente ai frati Mercedari fin dal XIV secolo. La parte più antica è il santuario che malgrado l'allungamento della navata con una campata, risalente al 1895, conserva nell'interno lo schema originario: una navata unica, con presbiterio su base semipoligonale e cappelle laterali ( quelle di sinistra sono voltate a crociera, mentre quelle di destra sono ridotte oggi al solo arco di ingresso, a causa del taglio operato a partire dall'inizio del secolo XVIII ). La copertura è a volta ogivale rinforzata da archi traversi. Il prospetto a capanna è rivestito di calcare o bugnato. Il portale gotico proviene dalla chiesa di S, Francesco di Stampace, distrutta nel 1875. Un oculo in asse con due finte feritoie conclude la semplicissima facciata. La Basilica ha un largo prospetto  di calcare su due ordini: in quello inferiore si aprono tre fornici inquadrate da coppie di lesene che immettono nel portico d'ingresso. La parte superiore accoglie la loggia delle benedizioni, sormontata da un grande timpano, entro il quale è visibilelo stemma dei Mercedari. L'interno ha un impianto basilicare a croce latina con tre ampie navate ed un'altra cupola sull'incrocio con il transetto. La volta centrale poggia su una cornice aggettante, mentre gli archi che delimitano la navata maggiore sono retti da coppie di colonne composite con interposto un pulvino modanato. Le navate laterali sono coperte da volte a vela, copletate da un baldacchino. Un ampio arco ribassato mette in comunicazione la Basilica con il santuario. Malgrado i rifacimenti, la parte più antica del santuario è da considerarsi di una vera e propria città abitata dalla corte del figlio del Re d'Aragona durante l'assedio del Castello. La traccia piùsignificativa, ma anche più problematica è l'abside con volta ombrelliforme che esteriormente diviene torre campanaria a contrafforti. Nel restauri del 1960 è venuto alla luce il rosoncino occultato dall'altare della Madonna. L'interno dell'edificio ha subito nel 1869 un abbassamento del pavimento di m 1.50 circa,per permettere l'incoronazione del simulacro della Madonna nel piazzale antistante la chiesa in occasione delle celebrazioni del V centenario dell'approdo miracolo. Oggi dunque il presbistero è rialzato rispetto alla situazione originaria, mentre sono perdute le decorazioni ad affresco e la facciata neogotica, eseguite nei restauri del 1895 ( che comportano anche l'avanzamento della chiesa così da adeguarla al prospetto dell'allora erigenda basilica ) e poi definitivamente smantellate in quelli del 1958-60.

 
< Prec.   Pros. >
header
Bed and Breakfast Cagliari - Charm Sardinia
09122 viale S. Avendrace 246 - Cagliari - Sardegna - Italia
Tel. +39 333.8313138 - email: info@charmsardinia.it
Charm Sardinia Bed and Breakfast Cagliari il piacere dell’ospitalità...