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Il b&b Charm Sardinia è nato in una Regione, la Sardegna la quale è motivo di grande richiamo e attira ogni anno un gran numero di vacanzieri. Infatti la Sardegna ha rinomate località di fama internazionale. Ovunque, lungo la costa ma anche sulle isole sono sorti villaggi turistici alberghi esclusivi e da un paio di anni i B&B.
 La sua particolare posizione geografica, inserita al centro del Mediterraneo, le sue ricchezze minerarie e le sue fertili pianure, hanno fatto della Sardegna, sin dall’antichità, un’isola molto ambita a cui le potenze coloniali antiche non potevano rinunciare. Sempre in guerra con i Sardi dell’interno, mai assoggettati, sia i Cartaginesi che i Romani deportarono nell’isola un vasto numero di schiavi, utilizzati per lavorare nelle miniere e nelle pianure come agricoltori, per la produzione intensiva di cereali. Importante fu anche l’afflusso di genti iberiche durante la dominazione aragonese e spagnola, mentre in epoca moderna, nel XIX secolo, furono molteplici gli insediamenti di pescatori Campani provenienti da Ponza e Torre del Greco, che si stabilirono nei centri marinari della costa nord orientale. Arrivarono poi popolazioni venete, chiamate da Mussolini ad insediarsi nelle bonifiche dell’oristanese e che fondarono Mussolina, chiamata poi Arborea. Molti minatori giunsero da diverse parti d’italia per popolare il grosso centro minerario di Carbonia, nel Sulcis. Gli ultimi arrivi di popolazioni in ordine temporale, furono i Giuliano-Dalmati, scampati all’epurazione etnica perpetrata in Dalmazia e nell’Istria, si stabilirono a Fertilia, presso Alghero, nella Nurra. In questi ultimi anni si assiste ad un flusso di immigrazione dei paesi del Maghreb e dell’est Europa. Da terra di emigrazione, La Sardigna sta diventando terra di immigrazione. E’ notizia recente quella che nel comune di Arzachena, su una popolazione di 12.000 abitanti, più di 1000 persone sono di origine extracomunitaria e trovano lavoro nell’industria turistica, nel commercio e nell’agricoltura, una media molto più alta di quella nazionale. La Sardegna è, per estensione, la terza regione italiana e la seconda isola del Mediterraneo. Il suo paesaggio naturale alterna profili montuosi dalla morfologia suggestiva a macchie e foresta, stagni e lagune a torrenti tumultuosi, lunghe spiagge sabbiose e scogliere frastagliate e falesie a strapiombo. Suggestive sono le formazioni rocciose calcaree e quelle granitiche, le prime ricche di doline, voragini, gole profonde, le seconde caratteristiche per le guglie frastagliate. Le grotte sono un altro elemento pittoresco dell’ambiente naturale dell’isola. Tra quelle sommerse la più famosa è la Grotta del Nereo, ubicata sotto il promontorio di Capo Caccia. Vi si possono ammirare intere pareti di roccia ricoperte di corallo rosso ed è considerata la più vasta grotta sommersa marina di tutto il Mediterraneo. Fra le grotte litoranee le più famose sono quelle del Bue Marino, a Cala Gonone, e quella di Nettuno ad Alghero. Fra le grotte terrestri sono particolarmente suggestive quelle di Is Zuddas a Santadi, Su Mannau a Fluminimaggiore, San Giovanni a Domusnova, Su Murmuri a Ulassai e la voragine di Ispinigoli presso Dorgali. Le formazioni calcaree costituiscono il 10% della superficie dell’isola e sono frequenti i fenomeni carsici nei settori centro orientale e sudoccidentale dell’isola, con la formazione di grotte, voragini, laghetti sotterranei, sorgenti carsiche, come quelle de su Gologone di Oliena. Più di 600.000 ettari di territorio sardo sono sotto protezione ambientale. Anche se il varo di alcuni parchi procede con qualche difficoltà, sono sotto tutela alcuni dei più affascinanti tratti della costa sarda e ampi territori dell’interno. Questo patrimonio naturale si integra con quello storico e culturale, archeologico e dai resti dei più recenti complessi dell’attività mineraria. |