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Escursione in Ogliastra con i gestori del B&B Charm Sardinia, Tortolì, Baunei, Urzulei, Villagrande Strisaili, Arzana, Lanusei, Ulassai, Ierzu, Perdasdefogu, Barisardo, Cardedu, Gairo, Tertenia. L’itinerario consente di visitare una delle regioni più belle della Sardegna, tanto bella quanto poco conosciuta e frequentata. Infatti l’Ogliastra, grazie all’isolamento, è ancora una terra a misura d’uomo, comprende il bellissimo Parco Nazionale del Gennargentu queste zone porterebbe un grande e qualificato sviluppo del turismo, attratto dalle bellezze naturali e soprattutto dalla tranquillità che, ormai, solo i posti fuori mano possono concedere. I centri più rappresentativi della zona sono Lanusei, in montagna, e Tortolì, lungo la costa, simbolo essi stessi dell’affascinante dualismo dell’Ogliastra, dove si mescolano e affrontano le due realtà dell’entroterra montano, pastorale, e dell’area costiera, agricola e turistica, qui si trasferiscono ormai sempre più numerosi gli abitanti dai paesi dell’interno, per sfruttare meglio le possibilità economiche offerte dal territorio, che tra l’altro beneficia di un clima dolcissimo. La nostra prima tappa la facciamo a Tortolì, il più importante centro dell’Ogliastra, l’originaria economia agricola si è evoluta verso il settore terziario con la nascita di numerosi uffici, lo sviluppo del porto di Arbatax, che è anche il centro balneare più importante dell’Ogliastra, e dunque anche per il notevole flusso turistico. Molto interessante è la zona costiera, la frazione di Arbatax, ormai saldatasi con Tortolì per lo sviluppo edilizio lungo la strada di collegamento, è un pittoresco borgo sorto intorno alla torre di Arbatax, costruzione attualmente sede della Guardia di Finanza. Arbatax sorge alla base del pittoresco Capo Bellavista, verdeggiante di macchia mediterranea e sormontato dal faro m150. Notissime le Rocce Rosse che si trovano presso il porto.
 

Da non perdere il panorama della Cala Moresca, da un belvedere sul lato orientale del promontorio di Capo Bellavista, dove si trova anche il Villaggio turistico Cala Moresca. Da Arbatax è possibile organizzare la panoramica escursioni sul trenino delle Ferrovie Complementari Sarde, la linea conduce a Cagliari attraverso l’Ogliastra, le montagne del Gennargentu, le Barbagie e il Campidano. Notevoli poi le località marine più a sud , la spiaggia di S.Giuliano si trova sul promontorio di S.Giuliano, la splendida spiaggia di Orrì, e le vicine spiaggette di Punta Musculedda. Sono anche comodamente raggiungibili in auto anche la spiaggia di Is Scoglius Arrubius, cosi detta per la presenza di due guglie di porfido rosso emergenti dall’ acqua, la Baia di Cea verso Barisardo, Le case di Baunei sorgono sul costone calcareo del Supramonte, in splendida posizione, e dominano quasi tutta l’Ogliastra. Ciò che rende obbligatoria la visita del paese è lo straordinario ambiente naturale dei suoi dintorni, uno dei più intatti dell’isola e d’Italia, parte integrante il Parco Nazionale del Gennargentu, La zona costiera del territorio di Baunei è compresa fra Cala Luna, il Capo di Monte Santo, e Santa Maria Navarrese, la frazione turistica di Baunei. Santa Maria Navarrese pittoresco borgo sviluppatosi con un secondo nucleo di seconde case di bauneesi intorno alla graziosa chiesa di S.Maria Navarrese, presso la chiesa alcuni olivastri millenari, forse esistenti fin dalla sua costruzione, e un antico pozzo. La spiaggia di S.Maria Navarrese, inizia proprio sotto le case diventa poi spiaggia di Lotzorai o Spiaggia delle Rose, ed ha di fronte l’isola d’Ogliastra, di granito rossastro, anch’essa appartenente al territorio del vicino comune di Lotzorai. Al sec.XVII risale la costruzione della bella torre di S.Maria Navarrese, trasformata in museo civico. Davanti è stato realizzato il porticciolo tutistico. Da Santa Maria Navarrese e da Arbatax partono ( anche più volte al giorno) i barconi che conducono i turisti lungo la costa di Baunei fino a Cala Sisine ( posto di ristoro), Cala Luna, con possibilità di visitare le grotte del Bue Marino, e a Cala Gonone, con ritorno in giornata, l’escursione via mare ( si effettua anche da Cala Gonone). Superato il centro balneare, appare subito il faraglione della Pedra Longa o Agugliastra m 128, guglia calcarea a picco sul mare, che ha dato secondo alcuni il nome a tutta la regione. Ogliastra deriverebbe infatti da Agugliastra e non dalla frequente presenza dell’olivastro. A picco sul mare, le montagne del Supramonte, dopo 10 Km di navigazione si supera il Capo di Monte Santo, in un ambiente selvaggio caratterizzato dalle alte falesie (pareti verticali a picco sul mare) di roccia calcarea, riprese alle spalle dalla immensa distesa del Supramonte, ricoperte di boschi di lecci e di fitta macchia mediterranea, appare in lontananza l’abitato di Cala Gonone, vicino alle pareti si trovano nascoste insenature, che si aprono sul Capo di Monte Santo, nell’area nidificano specie rare dell’avifauna, come i falchi della regina. Le Falesie dei Falchi terminano nella piccola Cala di Goloritzè, sovrastata dallo spettacolare Monte Caroddi o Aguglia m148, enorme pinnacolo alto alla base circa 100metri, la località è raggiungibile anche via terra, a piedi. Più a sud si trovano le due spiagge dette Cala Mariolu (dai Dorgalesi) o Ispuligidenìe (dai Bauneesi), le sue acque hanno indescrivibile colore e trasparenza. Proseguendo verso Cala Gonone, si supera La Costa del Bue Marino, fino alla spiaggia di Cala Briola sotto il bosco di Briola.. Dopo Cala Mariolu troviamo la Grotta del Fico, dal 2003 la Grotta del Fico costituisce un richiamo continuo e costante per tanti visitatori. Fu rilevata e esplorata per la prima volta sul finire degli anni 50 dal gruppo speleologico PIOXII, e in seguito dall’Unione Speleologica Bolognese. Lo sviluppo della Grotta fino ad ora noto è arrivato a 2000 m, ma alcune parti sono tuttora in fase di esplorazione. La cavità ha un’importante valenza sia sotto l’aspetto concrezionale, sia sotto l’aspetto faunistico, infatti proprio al suo interno Padre Furreddu, uno dei pionieri della speleologia isolana, stidiò per la prima volta la Foca Monaca, la Grotta del Fico si trova nella Costa di Baunei, uno degli angoli più suggestivi del Mediterraneo, ed è raggiungibile via mare dai porti di Arbatax, Santa Maria Navarrese, Cala Gonone e La Caletta. Inizia qui la Costa Sisine, caratterizzata dalle immense falesie alte oltre 500m quasi a picco sul mare, che precipitano dalla Serra Ovra m 638, al termine delle quali si apre la notevole Cala Sisine che è, con Cala Luna, la spiaggia più importante del Golfo di Orosei, al termine della Codula di Sisine. Il contesto paesaggistico è reso ancora più straordinario dalla compattezza e vastità delle foreste della Codula di Sisine, che ricoprono le montagne dell’entroterra. Ancora 5 Km di splendide falesie con guglie, grotte e magnifica foresta separano Cala Sisine da Cala Luna, che viene raggiunta aggirando il promontorio Su Masongiu. Per visitare il Supramonte di Baunei è necessario seguire le indicazioni per la chiesa di S.Pietro la strada conduce sull’Altopiano di Golgo, vasto sprofondamento del territorio calcareo, riempita nell’Era Quaternaria da una possente colata di lava basaltica. Una stradetta ancora sulla destra, non facilmente individuabile, conduce in breve alla voragine di Golgo o S’Isterru, pauroso inghiottitoio formatosi nelle più antiche rocce calcaree e profondo 295 metri. Qui si ferma il nostro itinerario ma non è finita qui abbiamo ancora molto da vedere in Ogliastra, rimandato alla prossima spedizione, vi faremmo un resoconto dettagliato con foto comprese. 



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