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La storia del Poetto è scritta sui libri,ma anche soprattutto sui giornali.
I giornali raccontano le cronache felici dal 1912,quando fu inaugurato il primo tram a vapore per la grande spiaggia e le prime serate mondane dopo le giornate disole.Raccontano diuna bellissima spiaggia, quando Cagliari aveva solo cantomila abitanti e le auto erano ancora pochissime. Ma raccontano raramente della sabbia rubata dai cavatori prima e dopo la guerra, per mischiarla col cemento e ricostruire Cagliari, nonostante i divieti emessi da Podestà e prefetti e poi da sindaci e autorità marittime. Poi negli ultimi anni raccontano l'allarme. Il Poetto muore. Salviamo il Poetto. Vento e mareggiate distruggono la spiaggia. L'hanno distrutta con la complicità dell'uomo. Di tutti coloro che hanno costruito strade, stabilimenti balneari, villette. Che hanno distrutto le dune di sabbia. Poi raccontano i casotti che non ci sono più. E mentre politici, scienziati, ambientalisti, geologi, esperti e studiosi di Regione, Ministeri, Comuni, Province, e docenti universitari discutevano, il Poetto agonizzava e stava per morire. Poi finalmente il ripascimento. Una parola nuova per indicare un intervento di ripristino ambientale da tutti voluto ma mai effettuato fino al 2002. Ricostruire la spiaggia con altra sabbia come si è fatto in altre parti dell'Italia. Perchè si è preferita la sabbia di mare.  Vediamo ora quale è la storia di questi diversi tipi di sabbie. Le sabbie delle spiagge attualmente sono pulite, con granuli minerali e litoidi di varia natura, spesso lucenti e di colore grigio, granulometrie da fini a medie e uno scheletro ciottoloso; sono il corpo attivo della spiaggia, sia emersa che sommersa, e vengono continuamente spostate dalle mareggiate in senso longitudinale e trasversale. Questa parte della spiaggia è viva durante l'inverno, ed deve essere libera da ogni ostacolo, mentre è in letargo durante l'estate, per cui è indifferente a qualsiasi tipo di uso balneare o ricreativo. Le sabbie dell'alta spiaggia sono eoliche, cioè selezionate e portate dal vento; hanno granulometrie fini, di colore grigio molto chiaro, formano le dune e non sono sottoposte all'azione diretta del mare. Da queste viene il famoso " carattere particolare" di alcune parti del Poetto per quanto riguarda il colore e le dimensioni dei granuli, ma sono limitate alla spiaggia lato Cagliari mentre sono praticamente assenti nella spiaggia lato Quartu. Quelle che si trovano nei fondali marini della "piattaforma continentale", tra 20 e 120 metri di profondità, sono sabbie che nel passato recente, qualche migliaio di anni fa, costituivano ampie spiagge e dune perchè il mare era più basso rispetto a oggi. Sono cioè sabbie che hanno avuto la stessa origine e la stessa storia delle sabbie attuali, e che poi sono state rapidamente sommerse dalla risalita del mare senza essere interessate da processi chimici sub aerei di alterazione dei minerali. Si trovano in grande quantità lungo tutte le coste della Sardegna ed il loro prelievo non disturba assolutamente l'assetto delle spiagge. Infine, le sabbie delle colline da Soleminis a Sinnai a Maracalagonis., sono sabbie molto antiche, trasportate da fiumi che venivano dalle montagne del Serrabus ed accumulate in mare milioni di anni fa. Da allora queste sabbie, che hanno caratteri sedimentologici tipici del trasporto fluviale o fluvio-deltizio, sono state sottoposte in ambiente continentale a importanti processi chimici di alterazione dei minerali che le costituivano. Per cui oggi queste sabbie di cava poco o nulla hanno in comune con le sabbie delle spiagge attuali e delle spiagge sommerse. Una sabbia antica e compatibile. Il "progetto di risanamento del litorale Poetto" è un intervento di Protezione Civile che, attraverso un primo apporto di 370.000 metri cubi di sabbia, (su un fabbisogno stimato di 2 milioni e 400 mila metri cubi) ha lo scopo di incominciare a ricostituire l'equilibrio geomorfologicodi tutto il litorali, alterato dal prelievo, spesso selvaggio, di sabbia dalla spiaggia e dai fondali vicini alla costa. L'intervento riguarda il tratto maggiormente eroso e soggetto agli effetti distruttivi delle mareggiate. Il rifacimento realizzato al Poetto è definito di tipo morbido, perchè privo di scogliere di protezione. In questo tipo di ripacimenti, con sabbia di caratteristiche fisiche idonee, si creano le fondamenta per la costruzione di una nuova spiaggia. Il mare , il vento ed il sole, creeranno una spiaggia con caratteristiche del tutto naturali. La sabbia utilizzata per il rifacimento proviene da un'antica spiaggia, che attualmente si trova a circa 40 metri sotto il livello del mare, in un'area distante dalla costa, in cui il prelievo, limitato allo spessore di un metro, non ha influenza sull'equilibrio del litorale e sulla prateria di posidonia. Le caratteristiche delle sabbie sono state costantemente monitorate in fase di drenaggio. La granulometria della sabbia è perfettamente conforme a quanto previsto dal progetto e comprende una frazione di sabbia fine, in grado di ricostruire lo strato di sabbia sottile caratteristico del Poetto. E' assente totalmente l'argilla. La composizione della sabbia di ripacimento, nella sua componente cristallina, è analoga alla spiaggia esistente. E' rilevabile una presenza in resti conchigliari, tipici delle spiagge sommerse. La nuova spiaggia sarà quindi sicuramente un pò diversa. Sarà un Poetto in stadio giovanile, sempre candido, ma un po più naturale.  |