|
Cagliari,città di mare e di gente, di sole e di gabbiani:
questo è ciò che si scopre camminando tra le salite e le discese, in una mattina soleggiata e respirando l'aria profumata di salsedine. Nei suoi abitanti s'intravede la storia, specchio della sua cultura e di tutta l'isola. Cagliari, capoluogo della Sardegna, scenograficamente adagiata tra straordinarie vestigia archeologiche e oasi naturalistiche, è una città capace di stupire e di offrire, dopo secoli e secoli di storia, forti emozioni ai suoi visitatori alle inesauribili fonti archeologiche, artistiche, naturalistiche e gastronomiche. In ogni stagione la città offre al visitatore, aiutata da un clima particolarmente mite, la possibilità di scoprire i suoi monumenti, i segni e le vestigia dei popoli che si sono succeduti nella sua storia millenaria. Accanto ad un mare trasparente e cristallino, ad una spiaggia tra le più belle e lunghe di tutto il Mediterraneo, offre una natura incontaminata fatta di lagune ed oasi naturalistiche uniche in Europa. Accanto a feste e sagre secolari, senza eguali per suggestione e ricchezza di colori, offre musei e monumenti, segni e testimonianze di tutti i popoli passati o rimasti a Cagliari nel corso della sua storia: Fenici, Romani, Vandali, Bizantini, Pisani, Genovesi, Aragonesi, Catalani, Spagnoli, Piemontesi. Della Karalis fondata dai mercanti fenici e dai successivi insediamenti romani rimangono solo alcuni resti, per chi sa dove cercare, le rare testimonianze del passato raccontano ancora una storia appassionante. La città degli affari è sotto l'asfalto. Riemerge, qualche volta, ai piedi dei nuovi palazzi del commercio, delle imprese, della finanza. Dove vivevano i mercanti fenici, con i loro approdi e i loro magazzini, ora si allarga un punto vendita della grande distruzione. Dove abitavano gli esattori di Roma, oggi trovano spazio le filiali di banca. Dove circolavano i carri con le merci da pesare e scambiare, adesso dominano motori e pneumatici. La Cagliari che fu è spesso nascosta agli occhi del visitatore dei nostri giorni. Della Karalis visitata dalle vele dei mercanti affiorano i resti quando si restaura un edificio pericolante, quando si scava per l'apertura di un cantiere,o quando si riparano le condotte che attraversano il sottosuolo. Furono i Cartaginesi, nel VI secolo avanti Cristo, a dare un'impronta cittadina allo scalo trecento anni prima avevano scoperto le navi dei Fenici. L'insediamento abbandonò così il carattere di semplice base d'appoggio, per diventare un tessuto di quartiere, templi, necropoli, piazze, cisterne e mura. Qui la vita era simile a quella della madrepatria,dall'altra parte del Mediterraneo: ce lo dicono le statuette votive, i gioielli, le stele e gli altri reperti conservati nel Museo archeologico di Cagliari. Ma la Cagliari cartaginese si racconta più con i suoi defunti che con la sua vitalità. Bisogna cercarla, questa città che ha preferito le parti pianeggianti alle alture di Castello, in una collina del quartiere di S. Avendrace. La via dove si trova il Bed and Breakfast Charm Sardinia Viale S.Avendrace 246 Cagliari |