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La città di Monserrato, collocata in un contesto territoriale fortemente urbanizzato è situata a pochi chilometri dal Capoluogo. Occupa una posizione centrale fra i comuni nell’area che fa da corona al Golfo di Cagliari. L’attuale nome Monserrato risale al 1881, mentre in precedenza la denominazione fu per lungo tempo quella di Pauli, luogo con acquitrini. L’attuale nome Monserrato è collegabile al culto della Madonna Nera venerata nel monastero di Montserrat, situato ad una sessantina di chilometri da Barcellona, che si diffuse nel secolo XIV a seguito della colonizzazione Aragonese che ebbe inizio con la conquista dell’isola nel 1323.
Il patrono della città è Sant’ Ambrogio che si festeggia il 7 dicembre, l’8 settembre prima della vendemmia ricorrono i festeggiamenti della Beata Vergine Maria. La Parrocchia di Sant’Ambrogio, è il monumento più antico che Monserrato conservi, la costruzione originaria risale al XV secolo. Sa Domu Palesa, Monserrato è caratterizzata da antiche case campidanesi, costruite in "ladiri" (mattoni crudi di paglia e fango) dimore rurali costruite a misura d’uomo e in funzione delle attività produttive maschili e femminili che vi si svolgevano all’interno. Nella casa a corte monserratina a pianta quadrangolare, cinta da un muro alto circa 2,50 m, si accede attraverso imponenti portali in legno a due ante, su portali, arricchiti da intagli e decorazioni coperti da una tettoia a cui sta di fronte il loggiato, sa lolla, ampi loggiati di tipo spagnolesco ornati di fiori e piante. A Monserrato in Via Pompeo troviamo il Museo delle Ferrovie inaugurato nel 1996, il Museo è stato realizzato grazie al sostegno dell’Ente Sardo Industrie Turistiche con lo scopo di raccogliere i documenti, le macchine, gli strumenti che sono stati utilizzati e sono stati i protagonisti della lunga vita delle ferrovie. La finalità è stata raggiunta e si è riusciti a preservare in tempo e conservare un importante patrimonio storico, che altrimenti si sarebbe deteriorato o peggio, perso. I corpi di fabbrica del Museo si aprono a ventaglio verso il piazzale ferroviario e alla via pubblica da qui si può partire per i viaggi turistici con il Trenino Verde, come fosse una vera stazione. |