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Bed end Breakfast in viaggio da Torre Piscinì a Sa Salina
- Cala Torre Piscinnì Località Piscinnì, comune Domus de Maria, ghiaia fine e scogli, alti fondali, posizionata a sud-ovest, tra Capo Malfatano e l’isola di Campiona, ci si arriva percorrendo la Costa Sud fino alla torre di avvistamento. Non ci sono segnalazioni. Per raggiungere la spiaggia occorre scendere per 150 metri lungo il sentiero abbastanza agevole.
- Arboi località Campiona, comune di Domus de Maria, ghiaia multicolore con scogli di varia dimensione, acque abbastanza profonde, posizionata a sud, ci si arriva da Torre Piscinnì si percorre la Costa del Sud in direzione Campiona.
- Campiona Località Campiona, comune di Teulada, ghiaia fine multicolore e scogli, posizionata a sud-ovest, ci si arriva sulla strada costiera tra Torre Piscinnì e il porto di Teulada, è segnalata.
- Sa Canna Località Sa Canna, comune di Teulada, pietrosi e scogli, posizionata a sud-ovest, si ci arriva lungo la strada costiera, 2km prima di Porto Teulada, nei pressi di una struttura alberghiera dimessa.
- Torre del Budello località Porto Teulada, comune di Teulada, sabbia grossolana color ocra, ghiaia medio - fine e sassi, posizionata a sud, rivolta verso est,ci si arriva dal porto di Teulada.
- Porto Tramatzu Località Porto Tramatzu, comune di Teulada,sabbia bianca con varie tonalità di grigio, acque poco profonde, posizionata a sud, di fronte all’Isola Rossa, ci si arriva dal Porto di Teulada si percorre la strada che conduce al campeggio omonimo.
- Porto Scudo Località Porto Tramatzu, comune di Teulada, sabbia bianca,rivolta a sud-est, ci si arriva da Porto Tramatzu con imbarcazioni proprie e a noleggio o con un servizio di visite guidate.
- Porto Zafferano Località Tramatzu, comune di Teulada, sabbia bianca finissima, rivolta a sud-est, ai piedi di Capo Teulada, ci si arriva da Porto Tramatzu con imbarcazioni proprie e a noleggio o con un servizio di visite guidate.
 Le Dune – Arenas Bianca Località Porto pino, comune di Teulada, sabbia bianca fine con riflessi grigi, posizionata a sud-ovest, ci si arriva da Sant’Anna Arresi, dalla statale sulcitana si svolta a sinistra, seguendole indicazioni per Porto Pino. Prima di arrivare al centro abitato, si imbocca a sinistra una strada sferrata che costeggia lo stagno di Brebeis, cioè delle pecore, e arriva in un grande parcheggio, si continua a piedi per una strada che attraversa lo stagno fino alla spiaggia. In alternativa si può ricorrere alle imbarcazioni private che da Porto Pino conducono agli stabilimenti balneari di questo tratto di costa. Porto Pino 2° spiaggia Località Porto Pino, comune Sant’Anna Arresi, sabbia bianca a grani fine, posizionata a sud, rivolta a ovest, ci si arriva dall’abitato di Porto Pino. Porto Pino 1° spiaggia Località Porto Pino, comune Sant’Anna Arresi, sabbia grigia chiara a grana fine, posizionata a sud, rivolta a ovest, ci si arriva dall’abitato di Porto pino. Scogliera di Candiani Località Porto Pino, comune di Sant’Anna Arresi, scogli, posizionata a sud, ci si arriva si giunge in auto in fondo alla pineta di Candiani, affacciandosi sul mare si gode la vista di questa bella scogliera. Ma raggiungere il mare non è facile. Porto Pineddu – Cala Menga Località Porto Pino, comune Sant’Anna Arresi, sabbia grigia scura a grana fine con frammenti di conchiglie, posizionata a ovest, ci si arriva dal parcheggio di Porto Pino si imbocca la strada per la pineta di Candiani, poco dopo si svolta a destra in via Portu Pineddu e quindi a sinistra in via Ginepro, indicata come strada privata e riconoscibile per il cancello aperto si deve oltrepassare, la traversa successiva porta alla parte più settentrionale della medesima spiaggia. Costa Porto Pineddu Località Porto Pino, comune di Sant’Anna Arresi, scogli e piccoli tratti di sabbia, posizionata a ovest, ci si arriva da Porto Pineddu si prosegue lungo la strada sterrata che costeggia il mare. Cala Francese – Sa Bua Località Porto pino, comune Sant’Anna Arresi, sabbia fine con piccoli frammenti di corallo, rocce nella parte a nord, posizionata a ovest, ci si arriva dal parcheggio di Porto Pino si prende la strada per la pineta di Candiani, poco dopo si svolta a destra in via Portu Pineddu e si prosegue fino al bivio, dove si imbocca la strada sulla sinistra fino ad arrivare allo slargo dove si trova un chiosco. Dopo aver parcheggiato, si arriva alla spiaggia dalla discesa lastricata a sinistra o da altri sentieri paralleli che arrivano ad altre piccole calette. Su Portu de Su Trigu - Cala Burracca Località Porto Pino, comune Sant’Anna Arresi, sabbia e sassi, posizionata a ovest, ci si arriva percorrendo la strada che da Sant’Anna Arresi raggiunge l’abitato di Porto Pino, all’incrocio di Is Pillonis si svolta a destra e si costeggia lo stagno Maestrale per circa 2km, si imbocca poi la prima strada asfaltata sulla sinistra in località Islai, dove si trova un cartello in legno che indica la spiaggia. Dopo il parcheggio si percorre un breve sentiero lastricato all’ombra dei pini. Sa Salina – Mari Basciu Località Is Solinas, comune di Masainas, sabbia grigia chiara con ghiaia fine, posizionata a ovest, affacciata sul golfo di Palmas, ci si arriva da Porto Pino si prende la strada costiera verso Porto Botte e si seguono le indicazioni. Porto Botte Località Porto Botte, comune di Giba, sabbia grossolana frammista a conchiglie, posizionata verso ovest, rivolta verso sud, ci si arriva dalla costiera o dalla statale 195, in località Giba si trovano le indicazioni per Porto Botte. I porti del grano Il nome della spiaggia, Porto del Grano, testimonia l’importanza delle colture cerealicole della Sardegna, concentrate soprattutto nella estesa pianura del Campidano, che fino da epoca antica costituì il granaio di Roma e di Cartagine. Nei secoli la cerealicoltura ha costituito la principale attività delle piccole e numerose rurali, le ville. Necropoli di Motessu a Villaperuccio Su un bellissimo anfiteatro naturale di roccia rachitica dell’altopiano di Montessu si estende una delle più importanti necropoli rupestri a domus de Janas della Sardegna, utilizzata ininterrottamente dal 3500 a.C. al 1500 a.C. E’ composta da circa quaranta tombe, la maggior parte di forma molto semplice, con una unica cella preceduta da un ingresso. Alcune sono decorate con ocra gialla o rossa, altre presentano interessanti bassorilievi o incisioni collegate al culto della Dea Madre, testimonianza della società patriarcale prenuralgica |